Rimesi di fine estate contro l'acne

Sembrava che il sole li avesse asciugati come per incanto invece rieccoli, i brufoli, rispuntare, peggio di prima, più numerosi che mai.

L’autunno è infatti la stagione in cui l’acne si manifesta in modo più prepotente che in altri periodi dell’anno perché in vacanza si interrompono i trattamenti dermatologi e i raggi del sole causano l’ipercheratosi, un ispessimento cutaneo e un’infiammazione che favoriscono la diffusione delle lesioni causate dai brufoli. Quando compare colpisce non solo gli adolescenti ma anche dopo i 40 abbu, persino quelle persone che non ne hanno mai sofferto.

Una volta comparsa il primo passo da fare è quello di recarsi da un dermatologo, che vi prescriverà la cura più adatta. Le cure solitamente sono lunghe e richiedono impegno e costanza ma soprattutto tra gli adolescenti la pazienza nell’affrontarle è piuttosto scarsa. E proprio per ovviare a questo tipo di problema sono venuti in soccorso i ricercatori dell’Irccs San Gallicano di Roma, che hanno testato le proprietà di una particolare alga che cresce tra i fondali della Bretagna contro l’acne.

In arrivo contro l’acne le alghe brune

A dimostrare l’efficacia dell’estratto di questi vegetali una sperimentazione condotta su 60 soggetti di sesso maschile di età compresa tra i 12 e i 24 anni di età colpiti da una lieve forma d’acne. La sperimentazione è stata riportata sul Daily Mail e ha avuto la supervisione di Enzo Berardesca, responsabile della Dermatologia Clinica dell'Irccs San Gallicano di Roma e ha messo a confronto l’efficacia di varie cure, tra questi lo scrub, un gel, il semplice lavaggio del viso e infine la crema all’alga bruna.

“Il prodotto – ha spiegato Berardesca - ha migliorato lo stato di irritazione del visto in due settimane, con risultati, ha spiegato lo specialista, ''molto buoni e senza effetti collaterali''. La crema ha superato tutti i test di sicurezza ed è pronta per arrivare sugli scaffali delle profumerie britanniche già nei prossimi giorni.

Perché ritornano nella stagione autunnale?

Forse perché il sole ha essiccato solo quelli in superficie. Un’essiccazione piuttosto energica che disidratando le ghiandole sebacee ha aumentato delle stesse la produzione di sebo, e questo ha reso la pelle ancora più grassa favorendo la comparsa di altri brufoli.

Si parla in questo caso di "fenomeno di rimbalzo" detto "rebound": i brufoli cioè ritornano perché i precedenti sono stati eliminati in modo troppo rapido.

Quali sono le cause del disturbo?

Generalmente un piccolo squilibrio ormonale che produce un aumento di lavoro da parte delle ghiandole sebacee. Ma ci sono concause che peggiorano la situazione.

Se i brufoli fanno la loro apparizione sulla schiena potrebbe essere tutta colpa dello stress (la pelle infatti risente degli effetti dell’ansia e di situazioni stressanti) o di problemi di digestione.

Se i brufoli compaiono sulla fronte potrebbe essere causati da problemi all’intestino.

Quando sono presenti lungo la mascella all’origine potrebbero esserci dei disturbi renali, sul collo, invece, compaiono con l’avvicinarsi della menopausa.

E se infine sono visibili attorno alla bocca, il problema è anche qui ormonale. Il ginecologo, in questi casi, può esservi d’aiuto.

 

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