Influenza estiva: italiani alle prese con tonsillitie bronchiti

L’influenza estiva è arrivata, circa 40 mila italiani allettati con febbre alta. Colpa dei continui cambiamenti climatici che ne hanno favorito una larga diffusione. La stima arriva da Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università di Milano, che illustra come nell'estate 2010 a questi malanni si verifica un fenomeno un po' insolito: quello delle tonsilliti, bronchiti e polmoniti batteriche estive.

"Il grande caldo riduce la risposta immunitaria e gli sbalzi termici sono alleati di queste forme che, erroneamente, sono ritenute quasi esclusivamente un problema invernale. Così non è, ma certo quest'anno - spiega Pregliasco - vediamo più casi del solito, anche se non c'è un monitoraggio e dunque è impossibile fare una stima attendibile".

Ma il caldo non indebolisce anche i patogeni?

"Evidentemente no - dice il virologo - bisognerebbe che le temperature salissero davvero di parecchio, mentre a 37 gradi questi microrganismi non hanno problemi".

Come difendersi allora dall''influenza di luglio'?

"Bisogna mantenere l'organismo il più possibile idratato ed evitare gli sbalzi termici, facendo attenzione ai passaggi fresco-caldo torrido. Senza demonizzare l'aria condizionata, che nei giorni di canicola è un alleato prezioso".

 

 

 

 

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