Stop al bisfenolo-A nei biberon


Dopo anni di lotta da parte di associazioni di consumatori e ambientalisti, a partire dal prossimo anno l’Unione Europea ha deciso di proibire l’utilizzo bisfenolo-A (BPA) nei biberon.
La battaglia era stata portata avanti dalle associazioni con l’obiettivo di sollecitare l’UE ad unirsi ai provvedimenti già presi da paesi come la Danimarca e la Francia, le prime ad aver messo al bando l’impiego di bisfenolo-A (BPA) nei biberon e in tutti i prodotti in plastica. Il divieto è già applicato in Canada, Australia e in vari stati nordamericani.

Il bisfenolo-A è una sostanza chimica che può risultare dannosa per l’organismo, perché potrebbe causare alterazioni nello sviluppo cerebrale nei bambini e provocare anomalie nello sviluppo sessuale e sterilità nei maschi. La sostanza era già stata sospettata come nociva negli anni ’30 e nel 1996 è stata classificata dalla Commissione europea come sostanza con pericolosi effetti sulla salute umana, specie sul corretto funzionamento del sistema ormonale.

Una presa di posizione, questa dell’UE, piuttosto importante dal momento che per l’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, non era necessario apportare alcuna revisione al limite di assunzione del bisfenolo.
Occhio quindi a queste date: dal 1° marzo 2011 sarà vietata la produzione di biberon in policarbonato, dal 1° giugno 2011, invece, sarà bloccata anche la commercializzazione e l’importazione di bisfenolo-A.

 

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