Posticipare l'entrata dei ragazzi a scuola è toccasana

Ritardare l’entrata in classe degli alunni di 30 minuti  può essere d’aiuto per i ragazzi  della scuola superiore.  A sostenerlo uno studio pubblicato sulla rivista medica Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine. I ricercatori statunitensi della Hasbro Children's Hospital di Providence (Rhode Island), hanno spiegato che all’inizio della pubertà il ciclo sonno-veglia ha uno slittamento di circa due ore in confronto all’infanzia. Allo stesso tempo, il loro bisogno di dormire rimane lo stesso e dovrebbe raggirarsi intorno alle 9 ore e un quarto per notte. Per analizzare gli effetti del posticipo del suono della campanella  sulla salute dei giovani , Judith Owens e i colleghi, lo hanno fatto per 201 ragazzi di una scuola superiore di Rhode Island. In seguito gli stessi ragazzi sono stati sottoposti a diversi test per stimare il loro grado di attenzione, partecipazione e benessere fisico e psicologico nel tempo.

Il risultato è stato che quando entravano più tardi a scuola si sentivano più motivati, erano più attenti alle lezioni, tendevano a dormire meno durante il giorno e mostravano un miglioramento del tono dell’umore. 

La percentuale di sintomatologie depressive sembrava ridotta dal 65% al 45% e il senso di noia e irritabilità diminuiva dall’84% al 62%. “Un crescente numero di evidenze scientifiche dimostra che modificare l’orario di ingresso nella scuola superiore è utile agli adolescenti.”

 

» Archivio articoli su: Infanzia e Adolescenza