Tempi duri d’estate per i web addicted

L’estate è il momento giusto per capire se si soffre di dipendenza dal web. Se nemmeno le serate trascorse con gli amici o le giornate al mare riescono a distaccare lo sguardo dal monitor allora è il caso di riflettere.
A lanciare l’allarme sui pericoli per gli schiavi dell'hi-tech, è Federico Tonioni, direttore del Centro per le psicopatologie dal web del Policlinico Gemelli di Roma. "Durante la bella stagione aumentano i malati di sesso virtuale, il 20% di chi usa la rete. Soprattutto 'over 30' stregati dalla pornografia in rete, complice l'eccitazione delle giornate passate in spiaggia". Segnaliamo anche l'aumento nella nostra struttura della presenza dei genitori - spiega Tonioni - che ci chiedono informazioni e consigli su come affrontare il problema dei figli che non si staccano mai da Facebook. Spesso questi padri e madri - prosegue l'esperto - vengono da noi prima di aver parlato con i ragazzi. Cercano di preparare il terreno a una eventuale richiesta di aiuto e di consulenza". "Aggressività e depressione sono i primi sintomi di astinenza da pc o tablet. "Se questi comportamenti affiorano durante le vacanze, ecco che potremmo essere di fronte ad un caso di dipendenza". "E soprattutto i genitori - consiglia lo psichiatra - dovrebbero essere più attenti alle richieste dei loro ragazzi prima dell'estate. Se insistono troppo per portarsi computer o iPad anche al mare o in montagna. O non fanno amicizia con i coetanei, ignorando ogni tipo di invito e preferendo chattare su internet, ecco che siamo di fronte a un segnale da non sottovalutare"

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