Sempre più mamme vestono come le figlie

Non è la figlia che pesca abiti e t-shirt nell’armadio della mamma ma è il contrario. A darne conferma è un nuovo studio della Temple University Fox School of Business, pubblicato sul 'Journal of Consumer Behavior'. Dati alla mano, i ricercatori sono convinti che le ragazze abbiano un forte ascendente sugli acquisti delle loro madri in tema di trucco e abiti. Inoltre capita sempre più spesso che siano le seconde a 'copiare' le prime, e non viceversa. "Questa scoperta fornisce un supporto al concetto di 'socializzazione al contrario', e suggerisce che gli adolescenti abbiano un'influenza sui genitori molto più profonda di quanto si creda", spiega Ayalla Ruvio, autore principale dell'indagine. Tale fenomeno è stato nominato 'effetto doppelganger' (sosia) del consumatore. "I risultati - affermano i ricercatori - indicano chiaramente che i soggetti adulti intenzionalmente scelgono la figura che vogliono emulare e segnalano la loro propensione a imitarne i comportamenti" quando si tratta di shopping. Per capire i meccanismi di questo rapporto fra le due generazioni femminili gli studiosi hanno sottoposto 343 coppie madre-figlia, con un'età media di 44 anni le prime e 16 le seconde, a rispondere a diversi questionari. Si è scoperto che più la mamma si sente giovane, conosce la moda e considera la figlia un'esperta di stile, più tenderà a 'copiare' le scelte della ragazza. Dall'altro lato se la figlia è una fashion addicted e si sente più matura della sua vera età, diminuiscono le possibilità che guardi alle scelte materne come un modello. Secondo i ricercatori, la coppia madre-figlia sperimenta una "influenza bidirezionale": alla fine l'effetto doppelganger può andare in entrambe le direzioni. Ma secondo i ricercatori, a conti fatti, sono "i ragazzini a influenzare il comportamento di consumo dei loro genitori relativo a prodotti che gli adulti scelgono per se stessi". E non il contrario.

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