Un nuovo dispositivo high tech che controlla il pavimento pelvico

Simile a un pacemaker, grande come una moneta è il nuovo dispositivo per controllare l’incontinenza. Ma non solo, è utile anche in certe forme di stipsi, ritenzione urinaria e dolore pelvico cronico. E’ stato adoperato con successo dal 2008 dal dottor Marzio Zullo, Dirigente Medico presso il reparto di ginecologia, diretto dal Professor Roberto Angioli, dell’Università di Campus Bio-Medico di Roma.
Come funziona il pacemaker?
Il sistema InterStim II è caratterizzato da un piccolo neurostimolatore, un elettrocatetere e un programmatore per il paziente. La Terapia InterStim agisce per mezzo di una stimolazione elettrica dei nervi sacrali, che esaminano la vescica e i muscoli circostanti, i quali presiedono alla funzione dell’ evacuazione intestinale. I nervi sacrali vengono stimolati attraverso un elettrocatetere che viene collocato nelle loro vicinanze mediante un introduttore percutaneo, in anestesia locale. L’elettrocatetere è collegato direttamente al nuovo neurostimolatore (poco più grande di una moneta da 2 euro) che viene installato in una tasca sottocutanea nella parte superiore del gluteo. Il neurostimolatore invia piccoli impulsi elettrici al nervo sacrale attraverso l’elettrocatetere. Il paziente avverte generalmente una leggera sensazione di formicolio non fastidiosa. Con un programmatore esterno il medico regola lo stimolatore in modo da ottimizzare la terapia per ogni paziente. Attraverso il piccolo telecomando fornitogli in dotazione, il paziente può accendere, spegnere e regolare l’intensità della stimolazione.
“Questo tipo di soluzione è già stata indicata da tempo come trattamento standard per le disfunzioni croniche urinarie e viene attualmente applicata nei più importanti Centri di Urologia, NeuroUrologia e Chirurgia italiani, e nel mondo oltre 100.000 pazienti beneficiano già di questa terapia - spiega il dottor Marzio Zullo - Le indicazioni codificate includono i sintomi e segni della vescica iperattiva, ritenzione urinaria in assenza di ostruzione meccanica, incontinenza fecale, stipsi e dolore pelvico cronico”.

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