Nuovo esame del sangue prevede attacchi di cuore

Attraverso un semplice esame del sangue si può prevedere il pericolo di un attacco di cuore. Ad affermarlo una ricerca dell'Oregon Health & Science University, che ha indicato nel gamma-prime-fibrinogeno la 'spia' più adeguata a segnalare il pericolo.

Elevati livelli di questa sostanza, che è un componente del processo di coagulazione, indicano una grande possibilità di attacchi cardiaci", ha dichiarato David Farrell, che ha coordinato la ricerca diffusa su Clinical Chemistry, "anche se non ci sono altri segni di problemi cardiovascolari come il colesterolo alto”.

 La conferma della teoria si è avuta analizzando 3.400 campioni di sangue dal Framingham Heart Study, una ricerca che ha interessato diversi centri Usa fin dagli anni '50. L'analisi ha dimostrato anche che i pazienti con alti fattori di rischio cardiovascolare come colesterolo, obesità e diabete hanno anche alti livelli di gamma-prime-fibrinogeno. "Se si hanno livelli entro il 25 per cento piu' alto il rischio aumenta di 7 volte", ha concluso l'esperto, "questo test dovrebbe essere aggiunto agli altri per predire la probabilità di attacchi".

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