La depressione influenza la vista

Chi è depresso vede tutto nero. Non è solo un modo di dire ma è una concreta percezione della realtà. Secondo un gruppo di scienziati “il male di vivere” influenza realmente la vista di chi ne è colpito. Gli occhi non riescono a captare la luce e l’ambiente circostante assume toni scuri.

Per studiare il legame che c’è tra i disturbi dell’umore e la vista, Emanuel Bulb e i suoi colleghi hanno sistemato un elettrodo nell’occhio di 40 soggetti depressi e 40 sani, il tutto per determinare l'attività dei nervi che uniscono i fotorecettori al nervo ottico. I partecipanti allo studio sono stati invitati a sedersi in una stanza con poca luce e a guardare uno schermo con scacchi bianchi e neri che diventavano gradualmente sempre più grigi e meno in contrasto l'uno con l'altro.

Gli studiosi hanno rilevato che i segnali elettrici del nervo ottico erano di minore intensità nelle persone depresse. Per esempio mentre si dovevano guardare attentamente due quadrati, uno bianco e uno nero, entrambi ben delineati, i volontari sani avevano un'attività del nervo ottico tre volte superiore rispetto a quelli depressi.

Più il disturbo è grave, più è grave questo problema e il motivo potrebbe risiedere nel fatto che i neurotrasmettitori che regolano l'attività nervosa dell'occhio sono messi in relazione alle diverse emozioni che un individuo può provare. Secondo Bubl, questo tipo di tecnica potrebbe essere utilizzata per la diagnosi clinica della depressione. 

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